Il Cristianesimo perseguitato
Carissimi, come tutti ben sappiamo da moltissimi anni nell'affascinante Cina è difficile vivere la propria dimensione religiosa e spirituale. I governi che si sono succeduti negli ultimi decenni hanno cercato di mettere al bando il Cristianesimo ed i suoi mirabili insegnamenti.
Il Presidente Xi Jinping, pensando di essere nel giusto, in un'intervista alla televisione di stato, in occasione del 2565esimo anniversario della nascita di Confucio, ha dichiarato che "le religioni devono sinicizzarsi, essere libere da ogni influenza straniera per potersi davvero integrare nella società socialista e servire lo sviluppo della nazione". In parole povere, il signor Jinping vuole che le religioni presenti nella sua nazione si "cinesizzino" perdendo tutte le influenze, le basi e le sfumature occidentali.
Per rafforzare questo assurdo pensiero gli Ufficiali del Partito Comunista Cinese hanno scritto agli insegnanti, ai dipendenti pubblici e a chi ricopre cariche istituzionali per far presente che è bene che i Cattolici si sottomettano al partito. La formazione dei Sacerdoti, l'istituzione di Seminari, la creazione di comunità di Noviziato, i centri di studio e formazione teologica, le celebrazioni liturgiche, ... possono esistere solo se si allineano all'ideologia comunista tanto cara a Mao. Ma, come ben dice Monsignor Savio Hon, Arcivescovo e Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, una Chiesa costretta ad obbedire a qualsivoglia partito - e non al Santo Padre - non è più Cattolica.
Quale futuro allora per i Cristiani Cattolici presenti in Cina?
Sicuramente la diplomazia della Santa Sede e l'azione continua e costante dello Spirito Santo faranno la loro parte ma è bene che noi tutti ci impegniamo a sostenere i fratelli e le sorelle di quella nazione con la preghiera perché - come insegna san Filippo Neri - "non vi è cosa migliore per l'uomo che l'orazione, e senza di essa non si può durar molto nella vita dello spirito". Se vogliamo che in tutto il mondo la Parola di Cristo viva e si diffonda dobbiamo dare il buon esempio vivendola e diffondendola noi per primi.
Per fare ciò - e farlo bene - possiamo prendere esempio dai santi che, ciascuno a suo modo e secondo le proprie capacità, si sono messi alla sequela di Cristo portando nel mondo la luce ineguagliabile del Vangelo.
Fraternamente, Elia.
Il Presidente Xi Jinping, pensando di essere nel giusto, in un'intervista alla televisione di stato, in occasione del 2565esimo anniversario della nascita di Confucio, ha dichiarato che "le religioni devono sinicizzarsi, essere libere da ogni influenza straniera per potersi davvero integrare nella società socialista e servire lo sviluppo della nazione". In parole povere, il signor Jinping vuole che le religioni presenti nella sua nazione si "cinesizzino" perdendo tutte le influenze, le basi e le sfumature occidentali.
Per rafforzare questo assurdo pensiero gli Ufficiali del Partito Comunista Cinese hanno scritto agli insegnanti, ai dipendenti pubblici e a chi ricopre cariche istituzionali per far presente che è bene che i Cattolici si sottomettano al partito. La formazione dei Sacerdoti, l'istituzione di Seminari, la creazione di comunità di Noviziato, i centri di studio e formazione teologica, le celebrazioni liturgiche, ... possono esistere solo se si allineano all'ideologia comunista tanto cara a Mao. Ma, come ben dice Monsignor Savio Hon, Arcivescovo e Segretario della Congregazione per l'Evangelizzazione dei Popoli, una Chiesa costretta ad obbedire a qualsivoglia partito - e non al Santo Padre - non è più Cattolica.
Quale futuro allora per i Cristiani Cattolici presenti in Cina?
Sicuramente la diplomazia della Santa Sede e l'azione continua e costante dello Spirito Santo faranno la loro parte ma è bene che noi tutti ci impegniamo a sostenere i fratelli e le sorelle di quella nazione con la preghiera perché - come insegna san Filippo Neri - "non vi è cosa migliore per l'uomo che l'orazione, e senza di essa non si può durar molto nella vita dello spirito". Se vogliamo che in tutto il mondo la Parola di Cristo viva e si diffonda dobbiamo dare il buon esempio vivendola e diffondendola noi per primi.
Per fare ciò - e farlo bene - possiamo prendere esempio dai santi che, ciascuno a suo modo e secondo le proprie capacità, si sono messi alla sequela di Cristo portando nel mondo la luce ineguagliabile del Vangelo.
Fraternamente, Elia.

Commenti
Posta un commento